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False fatture e vendite fittizie, sequestro di beni a un imprenditore di Castel Frentano

False fatture e vendite fittizie, sequestro di beni a un imprenditore di Castel Frentano


LANCIANO, 13 giugno – Quattro conti correnti e una villa sequestrati a un imprenditore vitivinicolo di Castel Frentano, accusato di aver messo in atto una frode fiscale in danno dell’Erario, attraverso un sistema di false fatturazioni con altre imprese compiacenti del medesimo settore, sparse su tutto il territorio nazionale.

La Guardia di Finanza di Lanciano ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente emesso dal Gip Massimo Canosa, su richiesta del Pubblico Ministero Francesco Carusi: l’indagato è  B.D.T., 66 anni, residente a Castel Frentano, titolare di un’impresa vitivinicola a Casoli.

L’imprenditore avrebbe simulato compravendite di mosto d’uva, utilizzato per la produzione di vini regionali abruzzesi, attestando viaggi di spedizione e consegne di merci in realtà mai avvenuti, secondo le indagini e i dati ricavati dalla documentazione amministrativo-contabile aziendale, la frode al fisco ammonterebbe a 700.000 euro.

Secondo la Finanza il comportamento fraudolento dell’imprenditore non si sarebbe limitato solo ed evadere le imposte, ma a neutralizzare la pretesa erariale dello Stato tramite una spoliazione dei beni personali in favore di una società immobiliare costituita ad hoc e legalmente rappresentata da un familiare, simulando la vendita di una villa e di diversi terreni ad un valore di mercato sottostimato, ma continuando, al  contempo, a mantenerne l’effettivo possesso.

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