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Hotel Rigopiano, i familiari delle vittime dopo le archiviazioni: “Non devono scherzare con il fuoco”

Hotel Rigopiano, i familiari delle vittime dopo le archiviazioni: “Non devono scherzare con il fuoco”


PESCARA, 4 dicembre – I familiari delle vittime dell’Hotel Regopiano, anche attraverso i propri legali, esprimono il proprio dissenso in merito all’archiviazione di 22 indagati, disposta dal gip del Tribunale di Pescara Nicola Colantonio, nell’ambito dell’inchiesta principale sul disastro dell’hotel Rigopiano di Farindola.

Il superstite Giampaolo Matrone, che nel disastro ha perso la moglie Valentina Cicioni, afferma:

“Questa decisione ce l’aspettavamo un po’ tutti, ma non devono scherzare col fuoco perché sappiamo che c’è un processo importante, con il depistaggio, la cosa più orrenda che potevano fare”.

L’avvocato Emanuela Rosa, che assiste i familiari di una delle vittime, Gabriele D’Angelo, il cameriere del resort le cui richieste d’aiuto, inviate poche ore prima della valanga, hanno dato vita all’inchiesta per depistaggio, dice:

“Quella di Rigopiano è una vicenda complessa e anche se la Procura ha fatto un grande lavoro, ci sono campi e fatti ancora da approfondire. Nonostante il rigetto delle opposizioni, continueremo ad apportare elementi affinché si abbia un quadro completo. Secondo noi l’organo politico, organo strategico di indirizzo e di controllo, non può non essere responsabile per le omissioni di tecnici e funzionari”.

Fa sentire la propria voce anche il Comitato vittime, sulla propria pagina Facebook:

“Ci sentiamo in dovere di continuare la nostra battaglia a sostegno dei familiari che ci hanno creduto e che si sono opposti alle richieste di archiviazione. Per noi non è una sconfitta: leggendo bene le motivazioni, ci sono ottimi spunti giurisprudenziali per ritenere che le nostre idee sui fatti erano fondate”.

 

Dopo le archiviazioni delle 22 posizioni relative all’inchiesta madre (ma 4 persone restano imputate, per altri reati, nel procedimento madre, e una nel procedimento per depistaggio) il prossimo passaggio è rappresentato dalle udienze preliminari sui due procedimenti, che al momento viaggiano ancora in parallelo, in programma il prossimo 13 dicembre. In quell’occasione sarà formalizzata, dal gup Gianluca Sarandrea, la riunione del procedimento per depistaggio, che conta 7 imputati, con il procedimento principale, nel quale sono imputate 24 persone più la società Gran Sasso Resort & Spa.

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