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Lanciano, raggiunto l’accordo Sasi-Acea. Basterebbe: “Un risultato frutto di molto impegno”

Lanciano, raggiunto l’accordo Sasi-Acea. Basterebbe: “Un risultato frutto di molto impegno”


LANCIANO, 11 luglio – Con l’accordo Sasi-Acea si è chiusa definitivamente una vertenza che si trascinava da anni. Accordo i cui termini sono stati illustrati questa mattina dal presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe, in una conferenza alla quale hanno partecipato anche il direttore generale Giorgio Marone e  Paola Tosti, consigliera e vice presidente.

“Tengo a rimarcare ancora una volta che non abbiamo trascurato nessuna azione pur di chiudere senza penalizzare troppo la società. Abbiamo concluso con la somma di 5 milioni e 400 mila euro, un milione sarà versato subito – ha esordito il presidente – e il restante sarà diviso in 8 rate dal 2018 al 2026. Questo risultato è il frutto di un notevole impegno, siamo riusciti a portare a termine un’operazione che si può definire brillante visto che abbiamo scongiurato il rischio della richiesta in un’unica soluzione, allora sì che sarebbero stati guai seri. Ora si riaprono anche rapporti costruttivi con le banche, già due grossi istituti di credito si sono dichiarati disponibili a concedere mutui e questo per noi è molto importante”.

La risoluzione del contenzioso rappresenta un importante traguardo. Anche se le sfide da affrontare sono ancora diverse: restano infatti sul tavolo i noti problemi relativi al sistema idrico, che costringe quotidianamente a una serie di chiusure notturne.

“Un provvedimento – ha precisato Basterebbe – necessario per evitare disagi maggiori ai cittadini. Nei Comuni che amministriamo, stiamo ridistribuendo l’acqua in maniera più corretta, così non accade come succedeva in passato che alcuni subivano troppo ed altri mai. Il comune di Vasto e tutto il territorio vastese continuano ad avere i problemi maggiori. Abbiamo già iniziato con fondi propri un lavoro strategico per individuare le perdite che producono i danni più gravi, stiamo portando avanti grazie anche alla presenza e all’intervento del direttore generale, un’analisi tecnica delle aree di riferimento per avere un quadro chiaro, puntuale della situazione e decidere le riparazioni più urgenti. Stiamo lavorando anche all’ampliamento di due sorgenti, Montazzoli e Rosello, si risolverebbero così i problemi che affliggono i Comuni dell’alto vastese”.

La conferenza di questa mattina è stata anche l’occasione per presentare alla stampa il neo direttore generale Giorgio Marone: ingegnere, 57 anni, nato a Termoli, ha vissuto per ben 14 anni Lanciano,  ricordando quel periodo come una parentesi felice.

“Sono orgoglioso di far parte di questa grande famiglia che è la Sasi, il mio impegno sarà totale – ha detto Marone – ho trovato un’azienda abbastanza in salute sotto tutti i punti di vista, buoni i risultati per quanto riguarda gli impianti di depurazione grazie anche all’Ersi e alla Regione, le criticità permangono, invece, nel settore infrastrutturale. Sul sistema idrico si può fare molto sia con una progettazione interna che con finanziamenti esterni. Purtroppo le reti di distribuzione di numerosi Comuni fanno acqua da tutte le parti per via dell’assenza di una seria programmazione e di interventi mirati che si trascina da anni”.

Marone ha sottolineato come la Sasi stia già lavorando a una costruttiva ipotesi sul sistema Del Verde. con interconnessione con il Sinello: uno studio a medio e lungo termine che dovrebbe portare una serie di benefici.

“Stiamo anche verificando la possibilità di un terzo adduttore, ora distribuiamo con due, 1.200 litri al secondo. Si stanno monitorando i serbatoi in merito alla capacità di entrata e di uscita per individuare interventi adeguati. Sinceramente non credevo si dovesse ancora fare i conti con le sospensioni della fornitura idrica, purtroppo questo è l’effetto di un sistema che non ha avuto la necessaria attenzione, non ci sono stati investimenti importanti, ed è attualmente insufficiente  – ha aggiunto – Il mio impegno e quello della Sasi vanno nella stessa direzione, sto lavorando in perfetta sinergia con il responsabile dell’attività operativa Pio D’Ippolito per rimodulare il fabbisogno di acqua e cercare di contenere e ridurre i disagi”.

 

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