Pescara
Stai leggendo
Megadiscarica di Bussi, Edison dovrà provvedere alla bonifica e al ripristino ambientale

Megadiscarica di Bussi, Edison dovrà provvedere alla bonifica e al ripristino ambientale

PESCARA, 17 luglio – Continuare ed eventualmente integrare le misure di prevenzione, adottare tempestivamente le misure di messa in sicurezza, rimuovere tutti i rifiuti depositati in modo incontrollato nelle discariche, provvedere alle ulteriori operazioni di bonifica e di ripristino ambientale. Sono le azioni che la Edison è tenuta a portare avanti, dopo essere stata individuata quale responsabile dell’inquinamento delle aree denominate 2A e 2B, nel Sin di Bussi, sede della cosiddetta megadiscarica dei veleni più grande d’Europa.

Lo stabilisce un’apposita ordinanza, con data 26 giugno 2018, emessa dalla Provincia di Pescara al termine delle relative indagini, andate avanti per circa un anno. L’attività investigativa è stata condotta dalla Polizia Provinciale, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente, l’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta), la Regione Abruzzo e il Forum H2o. L’area oggetto del provvedimento è complessivamente di oltre 70.000 metri quadri, con migliaia di tonnellate di rifiuti.

Il punto della situazione è stato fatto nel corso di una conferenza stampa. Presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, il comandante della Polizia provinciale, Giulio Honorati, il sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, Lucina Lucchetti, funzionaria dell’Arta, e Augusto De Sanctis, del Forum H2o.

Come riportato nell’ordinanza, le indagini hanno consentito di accertare “il nesso di causalità tra i cicli produttivi del polo industriale di Bussi e i rifiuti prodotti e smaltiti, prima del 1981 e dal 1981, in violazione delle autorizzazioni regionali, nelle discariche 2A e 2B e aree circostanti”.

Evidenziata, inoltre, la “necessità di impedire la continuazione della contaminazione diffusa derivante dai rifiuti presenti nelle due discariche e aree limitrofe e nelle acque sotterranee per la tutela della salute pubblica e rimozione delle fonti di contaminazione”.

Le indagini sono state condotte a 360 gradi e su più fronti. Dall’analisi dei documenti ai sopralluoghi, dai campionamento agli accertamenti di laboratorio, tanto che l’Arta si è avvalsa anche della collaborazione di altre agenzie regionali per l’ambiente. Attività analoghe – si tratta di una procedura amministrativa-ambientale autonoma rispetto alla vicenda penale/processuale – verranno portate avanti anche per tutta l’area industriale.

“Abbiamo lavorato instancabilmente, in sintonia con tutti i soggetti interessati. L’ambizione – ha detto Di Marco – è quella di dialogare costantemente e strettamente con Edison affinché faccia tutto quello che è previsto nell’ordinanza. Il provvedimento, infatti, prevede una serie di azioni ben chiare, tra cui la necessità di adempiere alle prime misure entro 30 giorni, cioè entro il 26 luglio. Ora si può accelerare sui tempi della bonifica, perché c’è il soggetto con cui dobbiamo rapportarci. Loro dovranno fare tutto ciò che è necessario. Per tutti gli interventi già fatti fino ad oggi ci si può rivalere su Edison. Finalmente c’è un soggetto ben identificato e c’è una massima collaborazione con Edison affinché faccia bene”.

“Noi abbiamo la necessità di essere consequenziali con immediatezza, perché i cittadini hanno atteso troppo tempo. Troppi problemi sono stati scaricati, purtroppo, sulla salute dei cittadini e non possiamo consentire che questo scempio rimanga lì senza alcun tipo di intervento”, ha concluso il presidente della Provincia.

“Finalmente – commenta Augusto De Sanctis del Forum H2o – dopo anni e solleciti da parte del ministero arriviamo ad un risultato. Forse il procedimento penale ha un po’ oscurato tutta la parte amministrativa che invece doveva andare avanti lo stesso. La Cassazione dirà se ci sono reati, ma comunque vada non vuol dire che non ci sia inquinamento. La procedura della bonifica deve andare avanti. L’individuazione del responsabile della contaminazione è dirimente”.

Mi sento...
Felice
0%
Orgoglioso
0%
Euforico
0%
Ok
0%
Triste
0%
Arrabbiato
0%