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“Pescara Città Universitaria al tavolo di discussione con l’assessore Allegrino”

“Pescara Città Universitaria al tavolo di discussione con l’assessore Allegrino”


di Associazione Studentesca 360 Gradi
Che Pescara non sia una città universitaria è cosa ormai risaputa; gli studenti non si sentono parte integrate dell’apparato cittadino e la città, almeno fino a questo momento, non sembra abbia fatto dei passi in favore della comunità studentesca universitaria.

Questo mancato rapporto ha avuto le sue conseguenze in tanti ambiti della vita, specie per gli universitari fuori-sede.

L’associazione studentesca 360gradi ha presentato lo scorso 16 novembre alla commissione Cultura, in merito a tutte le necessità avvertite dalla popolazione studentesca, il documento politico sul rapporto città-università.

In seguito a ciò, alcuni membri dell’associazione studentesca sono stati convocati ad un tavolo di discussione dall’assessore alle politiche sociali, Antonella Allegrino.

Il documento tratta numerosi punti, frutto di un approfondito studio circa le necessità della comunità studentesca che conta circa 9.000 membri sul suolo cittadino.

Una delle richieste maggiormente sentite riguarda la necessità di istituire un “medico di ateneo”, o meglio, una figura medica professionale che possa garantire la prescrizione di farmaci che hanno l’obbligo di ricetta medica a tutti gli studenti “fuori-sede” che, altrimenti, sarebbero costretti a tornare nel proprio paese per acquistare un medicinale.

Altro punto focale del documento riguarda il trasporto pubblico: mancano, ad oggi, le corse notturne e i collegamenti con alcune zone della città sono scarsi; permettere a tutti di spostarsi liberamente utilizzando i mezzi pubblici implementando i collegamenti da/per aeroporto e stazione ferroviaria nelle ore notturne magari proponendo anche delle scontistiche speciali per gli universitari è ciò che si augurano i membri dell’associazione.

Il progetto “case sicure” riguarda, invece, il sistema di affitti delle case agli studenti: la proposta è quella di creare un database che raccolga tutti gli edifici che rispettano gli standard minimi di agibilità in modo da tenere sotto controllo, in questo modo, il fenomeno diffuso degli affitti in nero o l’affitto di stanze non a norma.

Il documento tocca punti riguardano la sfera culturale con la richiesta di scontistiche speciali per permettere agli studenti di frequentare mostre, teatri, cinema, rassegne e presentazione di libri.

L’assessore Allegrino ha accolto con molta partecipazione le richieste dell’associazione, dimostrandosi comprensiva, consapevole dei problemi della città e prontamente attiva per trovare una soluzione; si è fatta portavoce del progetto e già qualcosa si sta muovendo al fine di creare un solido rapporto tra apparato studentesco universitario e cittadinanza.

“L’augurio che ci facciamo è che gli studenti che verranno dopo di noi a vivere nella città possano trovare un clima sereno e possano vivere la vita universitaria a 360 gradi, in maniera partecipe e completa”, così rispondono i membri presenti al tavolo di discussione.

Il documento politico, l’interesse da parte di assessori e consiglieri ha dato il via alla campagna “Pescara Città Universitaria” che si occupa di sensibilizzare la cittadinanza riguardo questo tema e che racconterà, mano mano, l’evolversi dei progetti.

Citando il documento, “gli studenti di oggi saranno i cittadini di domani” e un solido e duraturo rapporto potrà, in futuro, sicuramente giovare ad entrambe le parti.

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