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Pescara, Luigi Albore Mascia: “Ecco la Pescara che vorrei”

Pescara, Luigi Albore Mascia: “Ecco la Pescara che vorrei”

PESCARA, 13 aprile – E’ una sala consiliare del Comune gremita quella che, questa mattina, ha accolto la convention di apertura di campagna elettorale di Luigi Albore Mascia, capolista di Forza Italia alle prossime amministrative di maggio. “Cinque grandi idee per Pescara” un programma di rilancio per la città che mette sul piatto la necessaria attenzione per gli asset che richiedono gli interventi più urgenti, per recuperare quel ruolo guida che anni di trascuratezza amministrativa hanno reso nel tempo più opaco.

La presenza del coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano e l’intervento del candidato sindaco per il centrodestra Carlo Masci hanno dato il segno di compattezza del partito intorno a un progetto politico che ha, come obiettivo, quello di riportare i pescaresi al centro, con le loro esigenze, le loro necessità. E sono dunque sicurezza, lotta al degrado, area di risulta, lavoro e occupazione e questione acqua le leve su cui Albore Mascia intende agire fin dai primi mesi di quella che dovrà essere l’attività amministrativa del centrodestra. Elementi che si tengono, l’uno con l’altro, nella loro apparente diversità e che, soprattutto, uniscono la città intera, senza distinzione tra centro e periferie.

Albore Mascia ha spazzato via ogni perplessità e ipotesi su una sua possibile delusione per la mancata candidatura a primo cittadino, sulla quale pure aveva scopertamente puntato:

“Sono stato generale, so essere soldato. Per amministrare bisogna avere capacità e la scelta della coalizione è caduta su una persona solida, capace e di esperienza, quale è Carlo Masci. Un professionista serio oltre che un amico”.

Albore Mascia ha dunque messo in evidenza come per risolvere la gran parte dei problemi esistano oggi gli strumenti normativi e le idee per conciliare tradizione e innovazione. Esistono negli interventi per la sicurezza nei quali la tecnologia va coniugata alla rapidità di intervento:

“C’è la possibilità di ottenere importanti finanziamenti per la videosorveglianza – sottolinea – che da sola, però, non basta: va necessariamente sostenuta dalla rapidità di risposta e di intervento delle forze dell’ordine. Ed è per questo che bisogna avere un tavolo permanente che raccolga, dallo stato alle forze dell’ordine, tutti i soggetti che possono interagire per garantire la serenità dei cittadini, oltre naturalmente ai cittadini stessi”.

La lotta al degrado altro non è che la faccia strutturale della esigenza di sicurezza dei cittadini:

“Dove c’è degrado si crea nel cittadino una percezione di allarme – rileva Albore Mascia – ecco perché un’efficace illuminazione, la cura delle strade, delle piazze, dell’ambiente in generale, la pulizia e la presenza di servizi regalano ai cittadini una condizione sociale di maggiore tranquillità”.

Per questo, e non solo, è necessario agire con la massima urgenza sulle aree di risulta, alle quali deve essere data dignità strutturale, per la loro dimensione e collocazione strategica sono il volano per la rinascita di Pescara:

“E se davvero cominceremo a lavorare un’ora dopo esserci insediati potremo – si sente di prevedere Albore Mascia – non solo celebrare la simbolica posa della prima pietra, ma anche consegnare l’opera finita alla città”.

Un’opera destinata a creare lavoro e occupazione proprio per il suo essere l’elemento fondamentale di sviluppo per chi vuole accedere alla città che vive, lavora, si aggrega, produce:

“Economia e lavoro hanno bisogno per rimettersi in equilibrio positivo proprio di una spinta radicale, che valorizzi le attività di commercianti, professionisti, associazione. E delle attività culturali, che insieme al turismo devono essere la nuova forza propulsiva di Pescara. Questa è una città destagionalizzata, viva, e nell’aspetto delle manifestazioni, degli spettacoli, deve essere sostenuta durante tutto l’anno”.

Infine le acque: del fiume e del mare, in un ciclo naturalmente interconnesso che ha bisogno di essere reso di nuovo virtuoso:

“Non esiste mare pulito se non abbiamo un fiume pulito. C’è bisogno di fare un lavoro serio, che deve essere svolto in sinergia con le forze dell’ordine per combattere gli sversamenti abusivi, che spesso sono anche in territorio di Comuni limitrofi, che fanno parte dell’area vasta di Pescara. Tutti devono essere collegati ai depuratori, perché i nostri figli possano fare il bagno in sicurezza, perché ciò che è accaduto nelle scorse estati non debba accadere mai più”.

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