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Pescara: “palazzo d’oro Asl”, quattro persone rinviate a giudizio

Pescara: “palazzo d’oro Asl”, quattro persone rinviate a giudizio

PESCARA, 5 marzo – Sono quattro le persone rinviate a giudizio per la vicenda del “palazzo d’oro della Asl”: l’edificio acquistato nel 2012 da un imprenditore a 900mila euro e rivenduto due anni dopo all’azienda sanitaria pescarese al triplo del prezzo.

Si tratta dell’ex direttore generale della Asl di Pescara e attuale direttore generale dell’area prevenzione del ministero della Salute, Claudio D’Amario; il dirigente dell’ufficio Gestione del patrimonio della Asl, Vincenzo Lo Mele; l’imprenditore Erminio Cetrullo; il responsabile unico del procedimento Luigi Lauriola. Le accuse, a vario titolo, sono di truffa e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Secondo l’accusa l’operazione avrebbe creato un danno tanto alla Asl di Pescara, costituitasi parte civile tramite l’avvocato Barbara D’Angelosante, quanto alla Regione Abruzzo, che invece non si è costituita parte civile.

A giudizio del pm, il prezzo d’acquisto del palazzo da parte della Asl “sarebbe stato sovrastimato di almeno 740mila euro rispetto al reale valore di mercato”, e avrebbe procurato “un ingiusto vantaggio patrimoniale” all’imprenditore Cetrullo.

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