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Pescara, Polizia scopre truffa milionaria: sequestrate società e auto. Due indagati

Pescara, Polizia scopre truffa milionaria: sequestrate società e auto. Due indagati

PESCARA, 30 marzo – Scoperta dalla Polizia di Pescara una truffa milionaria: i responsabili di una società falsificavano i bilanci in modo da trarre in inganno diversi istituti di credito, società finanziarie e aziende, inducendoli così a stipulare numerosi contratti per la concessione di crediti, per il noleggio di autoveicoli in leasing e per la fornitura di merci. Due gli indagati. Sequestrate le quote di una società umbra oltre a 20 automobili.

La Polizia ha dato esecuzione ad una misura cautelare, per il reato di truffa e appropriazione indebita, con cui è stato disposto il sequestro preventivo delle quote della società, la Caimeli srl di Umbertide, in provincia di Perugia. La misura è stata emessa dal Gip del Tribunale di Perugia su richiesta della Procura, nei confronti di L.L., 47 anni, originario di Chieti, ma residente a Giulianova, e di S.D., classe 41 anni, di Isernia. I due, rispettivamente amministratore e socio della Caimeli, si sarebbero appropriati di bene e merci ottenuti, omettendo poi di restituirli.

In particolare, per quanto riguarda gli autoveicoli, alcuni dei quali di elevato valore commerciale, gli indagati, ricostruisce la Questura, hanno sistematicamente cessato di  corrispondere i canoni di locazione pattuiti con le società finanziarie, per poi rivenderli, anche all’estero, attraverso l’utilizzo di documenti falsi, tanto che, nel corso delle indagini, sono state sottoposte a sequestro preventivo cinque vetture per un valore totale di circa 300mila euro.

Le risultanze investigative acquisite, inizialmente sotto la direzione della Procura di Pescara (dove gli indagati hanno tentato di piazzare uno dei veicoli trafugati), sono state poi trasmesse per competenza territoriale alla Procura di Perugia che, previa iscrizione nel registro degli indagati dei predetti L.L. e S.D. per i reati di truffa aggravata e appropriazione indebita, ha chiesto ed ottenuto dal gip l’emissione di un decreto di sequestro preventivo delle quote sociali, nonché di 20 autoveicoli e di cinque mezzi meccanici di cui gli indagati si sono appropriati, per un valore totale di circa 600mila euro.

La stessa Procura, inoltre, ha disposto le perquisizioni personali e domiciliari dei due indagati che, contestualmente alla citata misura cautelare reale, sono state eseguite i insieme alle Questure di Perugia, Teramo, Isernia e Campobasso.

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