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Provincia Pescara, al via studio vulnerabilità sismica su 63 ponti del territorio

Provincia Pescara, al via studio vulnerabilità sismica su 63 ponti del territorio


PESCARA, 6 marzo – Studio di vulnerabilità sismica su 63 ponti del territorio della provincia di Pescara. Il programma per la verifica delle strutture è stato elaborato dalla Regione Abruzzo, in accordo con l’ente provinciale. Per i lavori, la cui consegna è già avvenuta, sono stati impegnati 445.826 euro, di cui 328.884 stanziati dalla Regione e 116.942 dalla Provincia. Tra i ponti in questione c’è anche quello di Salle, tra i più alti del centro Italia, noto per l’attività di bungee jumping.

Stamani la conferenza stampa di presentazione dei lavori. C’erano, tra gli altri, il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, il segretario generale dell’ente, Carlo Pirozzolo, dirigente ad interim del settore Lavori pubblici, i sindaci di molti dei comuni interessati ed i rappresentanti delle aziende cui sono stati affidati i lavori.

Si tratta di quattro lotti affidati a quattro studi tecnici, che dovranno rimettere le relazioni alla Provincia entro 120 giorni.

Il lavoro verrà eseguito attraverso attività professionali che si baseranno su rilievi, indagini diagnostiche, modellazioni numeriche e analisi strutturali dell’opera. I risultati dell’indagine saranno raccolti in un documento di consuntivo contente le caratteristiche struttura dell’opera; la procedura di calcolo utilizzata per la modellazione dei corpi strutturali; l’elenco delle prove distruttive e non distruttive effettuate, con i relativi risultati; le tavole con la localizzazione delle prove; l’interpretazione dei risultati ottenuti con la descrizione del comportamento della struttura in caso di terremoto; la indicazione degli interventi di consolidamento necessari e la stima dei costi.

Di Marco parla di “un fatto nuovo”, perché “mai era stata fatta prima un’attività del genere” che “servirà anche a capire quali sono le eventuali criticità e i successivi interventi da eseguire. Si tratta – dice – di ponti molto datati costruiti mediamente negli anni settanta. In un momento estremamente complesso per la gestione delle Province, questo intervento dimostra che la sicurezza è la nostra priorità”.

“Mediante una procedura aperta, e dopo aver approvato il disciplinare tecnico professionale – afferma Pirozzolo – si è stabilito di aggiudicare l’affidamento a studi professionali, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, suddividendo il servizio in quattro lotti. Nei mesi scorsi sono state esperite tutte le operazioni della gara e alla fine del 2017 è stata approvata la determina con la quale l’appalto è stato affidato a quattro ditte di fuori regione”.

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