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Sanità, in Abruzzo arriva l’Anagrafe dei donatori di sangue. Si cercano nuovi volontari

Sanità, in Abruzzo arriva l’Anagrafe dei donatori di sangue. Si cercano nuovi volontari

PESCARA, 7 novembre – Migliorare le attività di reclutamento e chiamata dei donatori di sangue, incrementare il numero delle donazioni e dei donatori, in un periodo in cui si registra un costante calo, per raggiungere gli obiettivi di autosufficienza regionale, fornire in tempo reale le informazioni al Centro regionale Sangue e all’Ufficio trasfusionale regionale per le loro attività. Sono gli obiettivi del progetto dell’Anagrafe dei donatori di sangue.

Le novità sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa a Pescara, nella sede della Regione Abruzzo. Presenti l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, ol direttore del Centro regionale Sangue, Pasquale Colamartino, il presidente dell’Avis Abruzzo, Giulio Di Sante, e la dirigente del Servizio assistenza farmaceutica e Attività trasfusionali della Regione, Emanuela Grimaldi.

Grazie al progetto, già in fase di attuazione, entrerà in funzione una rete telematica regionale integrata, che avrà come hub il Centro regionale Sangue e che metterà in collegamento tutte le 120 organizzazioni territoriali e i servizi trasfusionali operanti in Abruzzo, nel quale confluiranno giornalmente tutti i dati dei donatori e della raccolta. Lo strumento consentirà alle associazioni di avere un filo diretto con i propri associati, verificando tempestivamente la loro disponibilità alla donazione. Servirà inoltre a monitorare continuamente la situazione delle scorte e a programmare eventuali interventi correttivi.

Dal 2015 al 2017, in Abruzzo, come nel resto d’Italia, dal 2015 al 2017 si è registrata una diminuzione costante del numero dei donatori, che sono scesi dai 36.618 ai 35.571. Un trend influenzato da diversi fattori, non ultimo quello demografico, con un aumento consistente dell’età media della popolazione, che ha portato alla riduzione della platea dei donatori. Di qui l’avvio di una serie di iniziative messe in campo dalla Regione, che dopo questo primo progetto vedranno anche campagne di sensibilizzazione sul tema della donazione, rivolte in particolare ai più giovani.

Paolucci si definisce “soddisfatto del fatto che il progetto sia stato portato avanti con le associazioni, perché il collegamento tra le stesse e le istituzioni porta al rafforzamento delle iniziative, che possono contare sul coinvolgimento diretto degli attori territoriali. E poi fare rete garantisce sempre maggiore sicurezza e migliore qualità nell’interesse dell’utenza – conclude – senza dimenticare che la donazione del sangue rafforza l’intera comunità”.

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