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Sicurezza di A24 e A25, l’appello dei sindaci al Ministero per i fondi

Sicurezza di A24 e A25, l’appello dei sindaci al Ministero per i fondi

L’AQUILA, 27 novembre – Servono i soldi e servono subito. E’ questo l’appello che  alcuni sindaci abruzzesi, in primis quello dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Avezzano, Gabriele De Angelis, e Sulmona, Anna Maria Casini, rivolto al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti dopo il blocco dei cantieri di messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25, blocco dovuto alla notizia che i fondi promessi per la sicurezza non saranno disponibili prima della prossima primavera.

La sicurezza e la rapidità nei collegamenti, per un territorio già in difficoltà sono fondamentali:

“Si prospetta un inverno particolarmente difficile per le nostre zone già messe a dura prova dal terremoto. – affermano i primi cittadini – Queste autostrade sono per noi l’unico collegamento con il Lazio e le altre zone del centro Italia, saperle insicure non rasserena noi né tantomeno in nostri cittadini”.

La vicenda riguarda i cantieri per la messa in sicurezza di A24 e A25, di cui è concessionaria la Strada dei parchi: i fondi sono europei ma saranno disponibili solo dal 2021. Per questo è partita la richiesta urgente al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che ne aveva garantito un anticipo tramite la Cassa depositi e prestiti.

“L’anticipazione delle somme, a causa di un intoppo burocratico – proseguono Biondi, De Angelis e Casini – è stata però improvvisamente bloccata fino alla prossima primavera e i cantieri sono stati costretti a chiudere uno dopo l’altro, con grave pregiudizio per i 900 lavoratori che vi erano impiegati fino a pochi giorni fa e che adesso sono a casa, e per la sicurezza della viabilità: lungo queste autostrade, lo ricordiamo, transitano 40 mila auto al giorno.

Per questo i sindaci chiedono al Ministero di trovare il più rapidamente possibile una soluzione, di non essere lasciati soli.

“Gli interventi di messa in sicurezza sono urgenti – aggiungono i tre sindaci – e non rinviabili. Non possiamo permettere che lungaggini e ottuse burocrazie mettano a rischio i collegamenti e la tranquillità degli abitanti e dei lavoratori”.

Anche il concessionario, per i primi cittadini, deve però fare la sua parte, in modo da contribuire alla rinascita del territorio:

“Alla società Strada dei parchi, però, chiediamo uno sforzo e di calmierare le tariffe: in tal senso il blocco per almeno un paio d’anni dell’aumento dei pedaggi autostradali potrebbe rappresentare, secondo noi, un buon compromesso. Siamo pronti, poi, a confrontarci per individuare strategie comuni che possano agevolare la fruizione delle autostrade per i nostri cittadini” concludono i sindaci.

In tal senso il sindaco del capoluogo abruzzese Biondi chiede di aprire il confronto per ipotizzare il ripristino della gratuità della tratta L’Aquila est-L’Aquila ovest per i residenti dell’Aquila ed i comuni circostanti che arrivano in città per motivi di lavoro, studio o cure mediche.

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