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Teramo Ambiente, avviato l’iter per la gara a doppio oggetto

Teramo Ambiente, avviato l’iter per la gara a doppio oggetto


TERAMO,  14 gennaio – Dopo i chiarimenti da parte di Regione e Agir il Comune di Teramo accelera sulla gara a doppio oggetto per la Teramo Ambiente. Nei giorni scorsi la giunta ha infatti approvato l’atto di indirizzo per la gara, assegnando al relativo gruppo di lavoro 60 giorni per la redazione dei relativi atti. Subito dopo ci sarà il passaggio in consiglio comunale, con l’obiettivo  di regolarizzare sia i rapporti societari tra la società partecipata, che gestisce il servizio di igiene urbana,  e il Comune sia l’affidamento dei servizi. 

<Così come abbiamo sempre detto l’attesa era relativa alla chiusura della procedura fallimentare di Venezia>, sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, <che pur avendo portato all’ingresso del nuovo socio non ha regolarizzato la situazione della Team. Il nuovo socio, infatti, non è entrato  attraverso una procedura pubblica così come previsto dalla legge Madia che ne prevede l’individuazione attraverso una gara ad evidenza pubblica a doppio oggetto che veda contemporaneamente l’affidamento dei servizi>.  Questa strada, secondo il primo cittadino, sarebbe anche l’unica volta a garantire in futuro la sopravvivenza della Teramo Ambiente.  <Le alternative che abbiamo sempre prospettato, cioè quella di una gara aperta per il servizio di igiene urbana o l’affidamento all’unica società in house che è il Mote>, ha precisato il primo cittadino, <non prevedono più la Teramo Ambiente, perché se io devo andare all’esterno per affidare un servizio a un soggetto privato che senso ha che il Comune mantenga la partecipazione in Team?>.

L’unica soluzione, dunque, è quella della gara a doppio oggetto, con il gruppo di lavoro individuato dalla delibera che entro 60 giorni dovrà predisporre i relativi atti di gara. <Il primo obiettivo è quello di regolarizzare il servizio>, continua D’Alberto, <da 9 anni siamo senza contratto, praticamente da quando fu approvata in consiglio, nel 2010, quella delibera folle di conferma illegittima dell’affidamento. Sicuramente  oggetto della gara saranno i servizi di igiene urbana e quelli cimiteriali, questi ultimi in scadenza a febbraio 2021. Noi al momento abbiamo impostato l’atto di indirizzo per tutti i servizi attualmente affidati alla Team, ovviamente il gruppo di lavoro farà delle valutazioni economiche dei servizi “complementari” come verde pubblico, segnaletica stradale, impianti termici, rispetto ai quali poi il consiglio comunale farà una valutazione strettamente tecnico-economica e di benefici>.

Il prossimo passaggio, rispetto al quale  il Comune si è già confrontato con l’attuale socio privato, sarà l’autorizzazione da parte di quest’ultimo alla cessione della quota. <Il primo mandato che dà questa delibera è chiedere ovviamente l’autorizzazione al privato della cessione della quota>, spiega il primo cittadino, <poi se  l’attuale privato vorrà partecipare alla gara a doppio oggetto sarà pienamente legittimato a farlo. Abbiamo però anche un’altra esigenza, che è quella di regolarizzare il servizio nelle more della gara. La situazione attuale è di altissima precarietà, e non tutela né il Comune  né la Teramo Ambiente.  Quindi ci sarà nell’avvio della procedura di gara anche la regolarizzazione nella fase transitoria, che si fonderà su una sorta di pianificazione economico-finanziaria che andrà a ricalcare quella che abbiamo già individuato con l’ultimo Pef e che ha già prodotto i suoi risultati>. Pianificazione economico-finanziaria che, sottolinea D’Alberto, dovrà proseguire sulla strada della riduzione dei costi fissi, a partire dalla razionalizzazione dei costi del personale. Tra gli obiettivi prioritari  dell’amministrazione anche la modifica dello statuto, <attualmente sbilanciato in maniera inaccettabile a favore del privato>.

 

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