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Tortoreto, obbligo di dimora e firma per il carabiniere indagato per favoreggiamento

Tortoreto, obbligo di dimora e firma per il carabiniere indagato per favoreggiamento

TORTORETO, 25 settembre – Obbligo di dimora e contestuale obbligo di firma per Daniel  De Ninis, il Carabiniere della stazione di Tortoreto accusato di favoreggiamento nell’ambito di un fascicolo su un giro di spaccio messo su da un albanese. Al militare, che dopo l’apertura del fascicolo è stato sospeso dal servizio, la Procura contesta anche i reati di ricettazione e detenzione illegale di armi. Reato, quest’ultimo, che viene contestato anche alla moglie del carabiniere, Alessandra Petrini, anche quest’ultima raggiunta da un analogo provvedimento di obbligo di dimora a Tortoreto ed obbligo di firma.

Nel corso delle indagini, durante una perquisizione nell’abitazione della coppia, i Carabinieri avevano infatti ritrovato numerosi fucili da caccia, pistole e proiettili.

Il fascicolo a carico del militare e della moglie (titolare il pm Davide Rosati) era stato aperto dopo il fermo di un albanese per spaccio. Proprio indagando su quest’ultimo, infatti, i militari del reparto operativo di Teramo erano arrivati alla coppia, con il carabiniere a cui viene contestato di aver informato in maniera preventiva l’albanese di controlli e posti di blocco contro lo spaccio programmati sul territorio.

Accuse che adesso, a distanza di  diversi mesi dall’apertura del fascicolo, hanno portato il pm Davide Rosati a chiedere ed ottenere le due misure, firmate dal gip Giovanni De Rensis.

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