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Truffa con le azioni Tercas, citazione diretta a giudizio a Teramo per Di Matteo e altri 27 indagati

Truffa con le azioni Tercas, citazione diretta a giudizio a Teramo per Di Matteo e altri 27 indagati


TERAMO, 26 novembre –  Ad un anno dai primi avvisi di garanzia nel filone teramano dell’inchiesta sulle azioni Tercas vendute come “pronti contro termine” il pm Enrica Medori, a cui è passato il fascicolo dopo che la collega Irene Scordamaglia è stata promossa in Cassazione, ha firmato la citazione diretta a giudizio per i 28 imputati, tra i quali l’ex dg Antonio Di Matteo, con il processo che si aprirà il prossimo 11 aprile davanti al Tribunale di Teramo.

A processo, insieme a Di Matteo, altre 27 persone tra dirigenti, direttori di filiali e semplici impiegati, tutti accusati di truffa in concorso: Pensilli Lucio, Alessio Trivelli, Piero Lattanzi, Franco Maiorani, Fabrizio Di Bonaventura, Maria Gabriella Calista, Maria Lucia De Laurentiis, Silvana De Sanctis, Rosanna Arcieri, Christian Torreggianti, Carlo Pavone, Giancarlo Stacchiotti, Franca Marozzi, Marco Nardinocchi, Pietro Sciaretta, Nicola Celli,Monica Di Luciano, Elena Malatesta, Valentina Angelozzi, Luca Ettorre, Rosanna Rastelli, Maria Carmela Valentini, Danilo Ranalli, Marinella Petrini, Luisa Maria Ferri, Lidia Mazzocchitti, Enrico Robuffo.

Imputati ai quali la Procura contesta di aver venduto delle azioni facendole passare invece per cosiddetti “pronto contro termine”, investimenti ad un anno con un rendimento garantito. “In particolare – scrive la Procura – gli imputati prospettavano e proponevano ai clienti un investimento mobiliare riconducibile ad un’operazione in strumenti finanziari pronti contro termine, caratterizzata da assenza di rischio e dalla sicurezza di un rendimento annuo del 3% fisso e netto mentre, invece, il prodotto finanziario effettivamente offerto in vendita ed acquistato dal cliente si sostanziava in un investimento senza scadenza e connotato da profili di elevata rischiosità, essendo il valore delle azioni ordinarie dipendente dalle fluttuazioni del mercato”.

I fatti contestati ai 28 imputati imputati risalgono al 2011, con l’inchiesta partita dalle denunce di alcuni risparmiatori. Inizialmente tra gli indagati figurava anche l’ex presidente Tercas Lino Nisii, la cui posizione era stata successivamente stralciata insieme a quella di altri tre dirigenti.

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