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Pescara-Bari 2-2, prova d’orgoglio del Delfino. Lo stadio esplode nel finale

Pescara-Bari 2-2, prova d’orgoglio del Delfino. Lo stadio esplode nel finale


PESCARA, 14 aprile – Un pazzo pazzo pazzo Pescara sfoggia una prestazione di grande orgoglio e rimette in piedi, con merito e coraggio, una gara che dopo i primi 45 minuti sembrava compromessa. Brutto approccio alla gara dei biancazzurri nella prima frazione, che regalano un tempo agli avversari e vanno al riposo sullo 0-2. Nella ripresa scende in campo un’altra squadra, col sangue agli occhi e con l’intelligenza necessaria per riequilibrare la gara. Il meritato premio arriva in pieno tempo di recupero. E’ un punto che fa classifica, ma è soprattutto una fondamentale iniezione di fiducia in vista di un finale di campionato che si annuncia incandescente.

PRIMO TEMPO

Contro i pugliesi Pillon conferma integralmente la formazione che aveva ben figurato a Palermo. Moduli speculari per le due squadre, entrambe schierate con il 4-3-3.

Gara subito viva nei primi minuti, con Pescara e Bari che si affrontano a viso aperto. Al 4′ i biancazzurri reclamano un penalty per una presunta trattenuta in area ai danni di Coulibaly, ma Pinzani lascia correre.

Pericoloso il Bari, al 10′, con il tiro a giro di Iocolano, dal vertice sinistra dell’area, che sorvola la traversa. Non impeccabile Fiamozzi sull’iniziativa di Cissè che ha innescato la conclusione pugliese.

I pugliesi continuano a premere, portando molti giocatori biancorossi nell’area avversaria e rendendosi insidiosi con un’azione confusa sventata dalla retroguardia abruzzese. Pillon si sbraccia in panchina e chiede ai suoi ragazzi di salire. Meglio gli ospiti nelle fasi iniziali dell’incontro.

Al 16′ gran botta da fuori di Galano, alta di un soffio. Biancazzurri in difficoltà, che fanno difficoltà a ripartire. Al 18′ Valzania recupera un buon pallone sulla tre quarti, serve Pettinari, l’attaccante romano tenta il dribbling ma va a sbattere contro un difensore avversario.

Un minuto dopo splendida combinazione in aria Capone-Valzania-Capone, con il tiro di quest’ultimo, praticamente dal dischetto, che viene murato da un difensore biancorosso. Eccesso di generosità da parte di Valzania, che forse avrebbe fatto meglio a concludere.

Il Pescara prende campo e si rende nuovamente pericoloso con una buona iniziativa di Valzania, che serve Mancuso in area, ma l’attaccante ex Samb viene chiuso in corner. I biancazzurri non concretizzano e vengono puniti dal Bari al 22′: cross di Henderson dalla destra, la difesa del Pescara è immobile, Nenè è liberissimo di schiacciare di testa e battere Fiorillo.

Al 28′ risponde il Pescara con Mancuso, che riceve in area, si coordina bene, ma conclude debolmente. Troppi palloni sprecati dai biancazzurri in fase offensiva. Serve più cattiveria sotto porta.

Tre minuti dopo il Bari raddoppia con Anderson, che vince un contrasto con Coda sulla tre quarti, penetra nell’area avversaria e batte Fiorillo. Il difensore biancazzurro si fa male ed esce in barella. Non il massimo della sportività, da parte del giocatore del Bari, che nell’occasione del gol non si è fermato, nonostante l’avversario fosse finito a terra.

Al posto di Coda entra Campagnaro, ma per il Pescara è notte fonda. I problemi sono sempre gli stessi: attacco spuntato e incapace di fare male. Fragilità difensiva imbarazzante, aggravata dai gravi errori dei centrocampisti in fase di disimpegno.

Al 43′ sponda di Pettinari per Capone, al limite dell’area, ma la gran botta dell’attaccante biancazzurro finisce alle stelle. Troppa fretta e troppa superficialità in fase offensiva. Un minuto dopo sfiora il terzo gol Galano, ma è solo corner.

In chiusura di primo tempo Mancuso sfiora di testa, solo davanti a Micai, ma angola troppo. Sarebbe stato fondamentale andare al riposo sull’1-2, ma per l’ennesima volta Mancuso spreca.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa scende in campo un altro Pescara. Al 2′ Mancuso riceve da Valzania, penetra in area e batte Micai. Partita riaperta. Espulso Loseto, per proteste, dalla panchina dei pugliesi.

Pillon getta nella mischia Machin al posto di Coulibaly, inserendo un elemento maggiormente propositivo nella linea mediana. Al 7′ rabbiosa incursione di Pettinari in area, ma il portiere del Bari si oppone. Ottima iniziativa della punta biancazzurra.

Al 9′ ripartenza fulminea di Cissè, che supera Fornasier lungo la corsia di sinistra e da posizione defilata sfiora il palo. Risponde Pettinari, al 18′, ma la sua botta da fuori finisce al lato. Ancora pericoloso il Bari, al 20′, con una conclusione di Busellato che finisce sull’esterno della rete.

Gara apertissima. Sfiora il gol Capone, al 21′, dopo una bella giocata di Machin. Si fa male anche Mancuso, che viene sostituito da Falco.  Al 28′ biancazzurri vicinissimi al pareggio, con la mezza rovesciata di Pettinari, respinta da Micai: sul pallone si avventa Valzania, che conclude da due passi, ma trova ancora pronto il portiere dei pugliesi che compie un autentico miracolo. Pescara sfortunato, ma che continua a cercare pazientemente la via del gol.

Sale in cattedra Pettinari, che in due occasioni sfonda sulla destra seminando il panico nell’area barese. Iniziano, intanto, le sceneggiate dei giocatori biancorossi, che si lasciano crollare a terra per guadagnare secondi preziosi.

I ragazzi di Pillon schiacciano nella propria metà campo gli avversari, che però difendono il vantaggio con i denti. Espulso Campagnaro nei minuti finali. Al 93′, però, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Pettinari piazza la zampata vincente e conquista il meritato pareggio. Finisce 2-2. Il pubblico di casa esulta. Allo staff biancorosso saltano i nervi e in mezzo al campo si accende una brutta rissa.

 

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Fiamozzi, Coda (33’pt Campagnaro), Fornasier, Crescenzi, Coulibaly (5’st Machin), Brugman, Valzania, Mancuso (22’st Falco), Pettinari, Capone. A disposizione: Baiocco, Balzano, Yamga, Falco, Bunino, Cocco, Campagnaro, Perrotta, Mazzotta, Carraro, Baez. All.: Giuseppe Pillon

Bari (4-3-3): Micai, Anderson, Gyomber, Marrone, Balkovec, Henderson (17’st Busellato), Basha (36’st Petriccione), Iocolano (25’st Tello), Galano, Nenè, Cisse. A disposizione: De Lucia, Sabelli, D’Elia, Kozak, Brienza, Improta, Floro Flores, Diakitè, Empereur. All.: Fabio Grosso

Arbitro: Pinzani di Empoli

Reti: 22′ pt. Nenè (B), 31’pt Anderson (B), 2’st Mancuso (P), 93’Pettinari (P)

Corner: 7-1 per il Pescara

Espulso: Campagnaro per doppia ammonizione

Ammoniti: Fiamozzi (P), Nenè (B), Campagnaro (P), Busellato (B), Marrone (B), Petriccione (B)

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