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Incidente nella galleria di Piaganini, al via a Teramo il processo per la morte di Matteo Ceci

Incidente nella galleria di Piaganini, al via a Teramo il processo per la morte di Matteo Ceci


TERAMO, 5 aprile – A quasi tre anni dall’incidente in cui perse la vita Matteo Ceci, il 34enne di Crognaleto deceduto ad agosto del 2014 a bordo della sua moto dopo essersi schiantato contro un autobus nella galleria di Piaganini, questa mattina a Teramo si è aperto il processo per la morte del giovane. Processo che vede imputati davanti al giudice Franco Tetto sia l’allora caponucleo dell’Anas Marcello Lupisella, sia il conducente del bus contro il quale si schiantò il giovane, Lucio Palmieri, che devono rispondere entrambi di omicidio colposo.

L’incidente in cui morì Ceci si consumò in pochi istanti in un pomeriggio di agosto del 2014 quando il ragazzo, che si trovava in moto insieme ad un amico, imboccò la galleria di Piaganini dove perse il controllo del mezzo, molto probabilmente a causa dell’asfalto bagnato, venendo sbalzato dalla moto e schiantandosi contro un autobus che procedeva in senso opposto. Uno schianto che gli fu fatale.

Al termine delle indagini la Procura aveva chiesto il processo sia per i due attuali imputati che per il capocantoniere dell’Anas Antonio Patriarca, che all’epoca scelse il giudizio abbreviato.

Ai due dipendenti dell’Anas, infatti, la Procura contestava in concorso di non aver rilevato e segnalato, come scritto nel capo d’imputazione, “il pericolo rappresentato dal ristagno di acqua nel predetto tratto di strada” ed in ogni caso di non essersi adoperati per mettere in atto i relativi interventi volti ad eliminare o ridurre le infiltrazioni.

Accuse che davanti al gup avevano retto solo a carico di Lupisella, finito a processo, mentre Patriarca era stato assolto. Sempre in quell’udienza il gup aveva rinviato gli atti al pm per valutare eventuali responsabilità a carico di un altro dirigente Anas, all’epoca responsabile della manutenzione ordinaria sui tronchi stradali gestiti dal compartimento Anas della Regione Abruzzo, per il quale nei mesi scorsi la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio sempre per omicidio colposo e per il quale è stata fissata un’udienza preliminare nei prossimi giorni.

Oggi la prima udienza del processo principale, che dopo l’ammissione dei mezzi di prova è stato rinviato a giugno. La famiglia di Ceci, che si è costituita parte civile, è rappresentata dagli avvocati Giuseppe Gliatta e Gianluca Sabatini.

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