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Omicidio a Sant’Omero, dottoressa uccisa davanti all’ospedale: è caccia al suo stalker /FOTO-VIDEO

Omicidio a Sant’Omero, dottoressa uccisa davanti all’ospedale: è caccia al suo stalker /FOTO-VIDEO


SANT’OMERO, 21 giugno – Tragedia a Sant’Omero, davanti all’ospedale, dove una donna è stata uccisa da un uomo a coltellate. La vittima del femminicidio è Ester Pasqualoni, medico del day hospital di oncologia. E’ caccia all’uomo: gli indizi ricadono su un presunto stalker che da tempo importunava la donna.

ORE 18.05 – E’ Ester Pasqualoni, 53 anni, la donna uccisa. Era la responsabile del day hospital oncologico dell’ospedale di Santomero. Secondo le prime informazioni è stata colpita alla gola ed è morto poco dopo. A quanto appreso aveva finito il turno di lavoro e stava raggiungendo la sua automobile nel parcheggio. Indagano i carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica e i colleghi del Reparto operativo di Teramo.

ORE 18.45 – Sul luogo della tragedia anche il manager della Asl di Teramo, Roberto Fagnano, che esprime il suo cordoglio per la morte del medico:

“Dispiace che una vita giovane abbia avuto una fine così drammatica mentre andava a lavorare. Lascia due figli. E’ un fatto straziante. Una persona che viveva e lavorava per salvare la vita degli altri è stata così barbaramente trucidata in un parcheggio. Sono subito intervenuti i medici del pronto soccorso, ma hanno solo constatato che ormai non respirava più. L’assassinio è stato molto violento. Sembra che sia stata colpita alla gola”.

ORE 18.50 – Secondo alcune testimonianze la donna era perseguitata da uno stalker che la disturbava da tempo. Almeno due, a quanto appreso, le denunce presentate ai Carabinieri di Roseto. Anche il manager della Asl sottolinea come “sembra che vi sia un’ipotesi di questo genere, ma per noi era una dipendente che svolgeva bene il suo lavoro, l’azienda sanitaria non è informata su questi aspetti”.

ORE 19.20 – I primi sospetti sono indirizzati verso il presunto stalker, che sarebbe un uomo sulla settantina. Le forze dell’ordine hanno già individuato i modelli e le caratteristiche delle automobili a lui intestate. Ricerche in corso.

ORE 19.30 – “Quante volte sedute a ragionare di quell’uomo. Quel maledetto che ti perseguitava. E non sono riuscita a risolverti questa cosa. E me lo porterò dentro tutta la vita. Ti voglio bene. Donna e amica speciale”. Così su Facebook l’avvocato Caterina Longo, amica della vittima.

ORE 19.35 – Un profilo Facebook completamente vuoto, quello di Ester Pasqualoni, fatta eccezione per la città di residenza, Roseto degli Abruzzi. Secondo chi la conosceva la vittima del femminicidio aveva svuotato la pagina proprio perché esasperata dalle molestie continue del suo stalker.

ORE 20.35 – Colpi al collo e al torace, almeno quattro i fendenti alla gola. Rantolava, non aveva polso. Sul posto segni di colluttazione, tra cui la borsa e il cellulare a terra. Questo lo scenario che si sono trovati davanti i medici di pronto soccorso intervenuti per primi per aiutare la donna. Per lei, però, non c’è stato nulla da fare.

ORE 21.00 – La testimonianza del medico di pronto soccorso Piergiorgio Casaccia, il primo ad intervenire in aiuto di Ester Pasqualoni.

ORE 21.45 – L’avvocato Caterina Longo, amica di Ester Pasqualoni, racconta che la dottoressa aveva “presentato due denunce contro il suo stalker, ma erano state entrambe archiviate”. L’uomo, racconta ancora, la perseguitava “da diversi anni”, la “osservava e seguiva, sempre e ovunque. Si era intrufolato nella sua vita non sappiamo neanche come, con artifici e raggiri. Non era un suo ex, non avevano niente a che fare, era solo ossessionato da lei”.

In aggiornamento…

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