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Pescara, per i cinque stelle il reparto di medicina dell’ospedale è un “girone dell’inferno”

Pescara, per i cinque stelle il reparto di medicina dell’ospedale è un “girone dell’inferno”


PESCARA, 16 dicembre – Duro attacco del consigliere regionale e vicepresidente della commissione sanità Domenico Pettinari sulla situazione dell’ospedale di Pescara ed in particolare sul reparto di medicina. Reparto che il consigliere descrive come un vero e proprio “girone dell’inferno”, caratterizzato da un sovraffollamento di pazienti a fronte di una cronica carenze di organico.

“Non c’è un primario e si lavora con 6 unità infermieristiche in meno rispetto a quelle previste dalla normativa. Il reparto di Medicina dell’ospedale di Pescara torna a far parlare di sé. Ed i numeri, paragonati ad altre divisioni, fanno davvero paura – tuona Pettinari –  Infatti, la carenza di personale e il sovraffollamento dei pazienti possono rendere la degenza ospedaliera nel reparto insopportabile, nonostante lo sforzo che il personale medico ed infermieristico deve sopperire ogni giorno”.

Pettinari sottolinea come la mancanza del di primario sia attualmente colmata da un capo dipartimento, che tra l’altro garantirebbe la propria presenza solo per alcuni giorni a settimana.

“Così uno dei reparti più affollati dell’ospedale deve andare avanti senza una reale programmazione e senza coordinamento. Il Personale medico, inoltre, è ridotto a 7 unità e quello infermieristico ad 11. Numeri che sono ben inferiori a quelli previsti nel piano aziendale, dove sono previsti ben 17 infermieri – continua Pettinari –  Come se non bastasse, il reparto dovrebbe ospitare  34 posti letto ma non ci sono mai meno di  45 pazienti e si sono toccate punte anche  di  50 /52 pazienti ricoverati”.

Una situazione insostenibile per il consigliere regionale, che sottolinea come la necessità di appoggiare i  pazienti “in eccesso” in altri reparti, costringa tra l’altro il già carente personale medico a dover girare per i piani e le corsie di tutto il nosocomio, con una perdita di tempo e di allungamento dei tempi di intervento.

“Questi numeri fanno ancora più paura se paragonati a quelli di altri reparti, come per esempio quello di pneumatologia, dove abbiamo una stima di 8 pazienti per reparto con ben 5 medici di corsia e 11 infermieri più 2 con contratto part time – conclude pettinari – Questa disorganizzazione nella divisone del personale interferisce in maniera sostanziale con l’erogazione del servizio che non è in grado di mantenere gli standard di efficienza previsti, nonostante gli sforzi immani del poco personale presente. Chiediamo pertanto che si dotino i reparti delle risorse necessarie a garantire la giusta assistenza. Quindi raddoppiare il numero dei medici, prevedere almeno 17 infermieri come previsti dal piano e i relativi operatori socio sanitari”

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