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Pineto, insulti ai vigili urbani per una multa: al via il processo. Gli agenti si costituiscono parte civile

Pineto, insulti ai vigili urbani per una multa: al via il processo. Gli agenti si costituiscono parte civile


PINETO, 3 dicembre – Di fronte a quella multa, nonostante l’ammissione da parte dei vigili di non aver visto il disco orario esposto effettivamente dalla donna e la rassicurazione che avrebbero provveduto a ritirare il preavviso di infrazione, li avrebbe insultati arrivando a strappare e gettare in faccia ad uno degli agenti lo stesso verbale di contestazione. Oltre a postare sul suo profilo un post con espressioni diffamatorie. Almeno secondo l’accusa, che ha visto Claudia Vanni, 48 anni, di Pineto, finire a processo per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale e diffamazione. Oggi la prima udienza del processo, con quattro vigili urbani che si sono costituiti parte civile.

Insieme alla donna sono finiti davanti al giudice Massimo Biscardi anche il marito della donna, il 42enne Luca Cascioli, e Luigi Montesani, romano di 67 anni, che oltre a dare manforte alla donna si sarebbero anche rifiutati di fornire agli agenti della polizia municipale le proprie generalità. Tanto che entrambi, oltre che di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, devono rispondere anche di rifiuto a fornire indicazioni sulla propria identità.

I fatti contestati ai tre risalgono al 2 settembre del 2017 quando la donna, tornando a riprendere l’auto, aveva trovato la contravvenzione. Da qui l’aggressione verbale nei confronti degli agenti di polizia municipale, nonostante gli stessi, dopo aver accertato che effettivamente la donna aveva esposto il disco orario, le avessero detto che avrebbero ritirato il preavviso di infrazione.

“Sta qua il disco orario. Se non sapete lavorare fate altro. Fate schifo…” avrebbe detto la donna rivolta agli agenti, come si legge nel capo di imputazione, arrivando a strappare il verbale di contestazione e a gettarlo in faccia ad un agente.

A dare manforte alla donna anche il marito, che avrebbe anche lui rivolto frasi ingiuriose nei confronti degli agenti di polizia municipale. “Na stagion ntir quarant multe senza motivo. Fate schifo. Tutti schifo, non sapete fare i vigili urbani” avrebbe detto l’uomo in dialetto rivolto ai vigili”. E ancora, come si legge sempre nel capo di imputazione, li avrebbe apostrofati con frasi come “Non mi guardare, guarda ca i nn ting paur, si perché porta la divisa..i di ji in galer non ting paur”.

Ad insultare i vigili anche il terzo imputato, presente ai fatti, che di fronte al diniego di Cascioli di esibire agli agentiil proprio documento di riconoscimento, avrebbe rincarato la dose. “Bravo c’hai ragione”, avrebbe detto rivolto all’indirizzo di Cascioli, “io vengo qui da 60 anni, questi sono degli indecenti li dovreste denunciare questi qua”. Lo stesso imputato, girandosi di schiena e dandosi una pacca sul sedere, avrebbe detto ai vigili “guardatemi questo”.

Alla donna viene inoltre contestata la diffamazione perché sul proprio profilo social avrebbe pubblicato un post nel quale scriveva: “I vigili estivi di Pineto hanno portato gran parte del paese…..all’esasperazione totale….multe false per riempire le casse del comune e far scappare i turisti” ed altre espressioni diffamatorie.

Questa mattina, dopo la costituzione di parte civile dei quattro vigili urbani, il processo è stato rinviato all’udienza del 18 gennaio per la presentazione dei mezzi di prova. Uno dei due legali degli imputati, avendo ricevuto la nomina a ridosso dell’udienza odierna, ha infatti chiesto i termini a difesa per poter presentare un’adeguata lista testi.

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