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Ponte Flaiano, domani l’inaugurazione. Alessandrini: “Orgogliosi di rivendicare la paternità dell’opera” /VIDEO

Ponte Flaiano, domani l’inaugurazione. Alessandrini: “Orgogliosi di rivendicare la paternità dell’opera” /VIDEO

PESCARA, 14 giugno – La forma è quella di una vela, ma più correttamente sarà un’ancora di salvezza. La prima, per una città come Pescara, che ha la necessità assoluta di allentare la pressione su alcune aree strategiche della viabilità cittadina. Dunque, da domani, il ponte Flaiano c’è. E collegherà con un rapido passaggio l’asse attrezzato con il parcheggio delle aree di risulta.

E, a vedere siparietti e rivendicazioni allestiti intorno a un’opera di sicura riuscita funzionale, si può star certi che avrebbe tirato fuori uno dei suoi soliti, corrosivi. aforismi. Che avrebbero messo a tacere l’unico dibattito che si articola intorno al ponte: quello sulla primogenitura. Il centrodestra, oggi all’opposizione, rivendica il suo ruolo nella procedura, a partire dall’idea, maturata sotto il governo cittadino di Giovanni Pace.

La giunta  Alessandrini risponde a colpi di atti, quelli che radicano il nuovo Ponte sul fiume Pescara nel programma triennale delle opere pubbliche del 2007, sindaco Luciano D’Alfonso, oggi presidente della Regione, che riesce anche a drenare dall’Anas una buona quote di risorse.

Oltre all’accordo che, una volta realizzato, il ponte passerà sotto l’ombrello dell’ente nazionale strade: il Comune, insomma, è soltanto soggetto attuatore. E’ dal 2009-2010 che il percorso comincia a segnare il passo, tra ricorsi al Tar, ritardi e problemi che fanno arrivare l’approvazione del progetto esecutivo al febbraio 2015. Pposa della prima pietra a marzo. Due anni e poco più, poi, per arrivare all’inaugurazione.

Ha sforato di pochissimo, come sottolinea il sindaco Marco Alessandrini, la ditta incaricata dei lavori. Accettabile per un’opera così complessa.

“Il Ponte Flaiano alleggerirà i flussi veicolari, faciliterà la mobilità e consentirà un accesso immediato nel cuore di Pescara, così sgravando il sovraccarico centro – sottolinea Alessandrini – Pescara è una città che al posto dei muri preferisce costruire ponti, che gettano orizzonti oltre la sponda del fiume e domani sarà una grande festa per tutti, con il ministro Delrio la mattina e il taglio del nastro la sera. Noi siamo orgogliosi di rivendicare la paternità di questa opera perché viene pensato durante la precedente amministrazione di centrosinistra e felici di inaugurarlo. Il problema del nostro paese è che ci vogliono 10 anni per realizzare un’opera di tale importanza, ma quando la volontà di andare avanti c’è, i risultati arrivano, si vedono e vanno festeggiati con la comunità che ne è destinataria”.

Sui tempi entra nel dettaglio Enzo Del Vecchio, segretario particolare del Presidente della Regione Luciano D’Alfonso, ed ex vicesindaco:

“Il Ponte nasce nel 2007 quando, con una intuizione della giunta comunale D’Alfonso, sono stati impegnati circa 5,5 milioni del Por Fesr della Regione a guida Del Turco, 2,5 milioni di Anas e il restante milione dal Comune. Le attività lobbistiche-amministrative di Luciano D’Alfonso riuscirono a elevare a 5 milioni il contributo dell’Anas nel febbraio 2008, con progettazione di Enzo Siviero, già padre del Ponte del Mare addivenendo così all’approvazione del progetto preliminare da parte del Consiglio comunale con delibera 117 del febbraio 2008. Le ulteriori procedure poste in essere dell’amministrazione a guida Mascia hanno incontrato difficoltà, soprattutto a causa di ricorsi al TAR da parte di soggetti privati, che ne hanno ritardato l’ulteriore prosecuzione. Addivenuti all’approvazione del progetto definitivo è stata svolta la gara con l’istituto dell’appalto integrato e solo con l’insediamento dell’amministrazione Alessandrini, nell’autunno 2014, veniva consegnato il progetto esecutivo che veniva approvato dalla Giunta comunale nel febbraio 2015. I lavori venivano aggiudicati ad una ATI di impresa con capofila la Di Vincenzo Group”.

Il ponte è un’opera architettonicamente all’avanguardia, dotato di un impianto fotovoltaico che consentirà l’illuminazione della struttura in perfetta autonomia. 

Domani dunque la festa, doppia, in mattonata visita istituzionale del Ministro Graziano Delrio, che sarà prima al Ponte e poi in Comune. In serata taglio del nastro e concerto dei Sud Sound System.

“Sicuramente sarà una grande festa per la città che apre una straordinaria infrastruttura che migliorerà la qualità della vita e la mobilità e che diventerà un importante elemento distintivo per la nostra città – aggiunge l’assessore a Turismo e Grandi Eventi Giacomo Cuzzi – capace di proiettare la città all’esterno delle proprie mura, cosa importante per l’attrattività e il turismo. Questo evidenzia bene quale sia la portata di un progetto e una realizzazione di tale natura. Sarà una grande festa perché può sorridere chi si è impegnato davvero e non chi oggi fa i manifesti per rivendicare paternità e ieri non ha “remato con” l’opera per vederla nascere”.

Chi vorrà vedere l’opera potrà arrivarci, da domani, a piedi o in bicicletta, visto che la viabilità sarà bloccata per consentire accesso alla festa e al concerto. Una volta smontato il palco venerdì nel primo pomeriggio, intorno alle 15, il ponte sarà percorribile anche alle auto.

“E’ una infrastruttura importante come strada canale che ci consente di cominciare a mettere in opera un nuovo concetto di mobilità – conclude l’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci – la fluidificazione del traffico e la liberazione di altre parti di città da un traffico eccessivo. A questi aspetti abbiamo dedicato un sito versopescara2027, lì abbiamo studiato ipotesi sulla mobilità anche con il Ponte Flaiano, interfacciandoci con la gente per migliorare il modo di muoversi in città. Quest’opera punta anche a questo, dare spazio a pedoni e bici, oltre che alle auto”.

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