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Si spaccia per ispettore dell’anticrimine per ottenere informazioni su una donna: a processo

Si spaccia per ispettore dell’anticrimine per ottenere informazioni su una donna: a processo


ATRI, 5 dicembre – Per riuscire ad avere informazioni su una donna della quale si era invaghito e che per sfuggire alle sue attenzioni si era trasferita in un residence nel teramano si era spacciato per un ispettore dell’anticrimine di Roma e aveva chiamato il commissariato di Atri chiedendo notizie sull’amata. E così un romano di 43 anni (di cui non forniamo le generalità per non rendere identificabile la donna), questa mattina, al termine dell’udienza preliminare davanti al giudice Roberto Veneziano, è stato rinviato a giudizio con la prima udienza del processo a carico dell’uomo che si aprirà il prossimo 7 febbraio.

I fatti contestati all’uomo risalgono ad ottobre del 2016 quando, secondo l’accusa, per ottenere informazioni sulla donna si sarebbe spacciato per poliziotto contattando più volte il commissariato di Atri  e chiedendo notizie sulla donna. Ma non solo. Perché l’uomo avrebbe anche chiesto agli agenti di effettuare controlli ed accessi presso il residence dove era ospitata alla donna. Tanto da turbare, come si legge nel capo di imputazione, sia “il regolare servizio degli addetti al commissariato di pubblica sicurezza del commissariato di Atri” sia “degli occupanti la volante inviata presso ilo residence….per accertare la presenza di….come da richiesta dell’indagati, falsamente qualificatosi come ispettore…dell’anticrimine di Roma”.

Da qui il rinvio a giudizio dell’uomo per falsa dichiarazione ad un pubblico ufficiale sull’identità,   interruzione di un ufficio o servizio di pubblica necessità e sostituzione di persona.

Il 43enne, infatti, avrebbe telefonato anche al residence, spacciandosi sempre per un poliziotto “al fine di procurare a sé il vantaggio costituito dall’ottenimento di informazioni circa…e di recare molestia alla stessa”, come si legge ancora nel capo di imputazione. Accuse che adesso dovranno essere provate in dibattimento.

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