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Teramo, D’Alberto: “Il centrodestra tratta la città come un tavolo da gioco”

Teramo, D’Alberto: “Il centrodestra tratta la città come un tavolo da gioco”


TERAMO, 3 novembre – Il giorno dopo la mancata apertura del consiglio comunale convocato per l’approvazione del bilancio, rinviato a martedì 7, le opposizioni tornano a puntare il dito contro una maggioranza ormai allo sbando. A soffiare sul vento delle polemiche il capogruppo di Insieme Possiamo Gianguido D’Alberto , che sottolinea come quanto accaduto non sia altro che  “l’ultimo atto della disastrosa esperienza del centrodestra teramano, cui la città ormai assiste sdegnata e quasi incredula”.

“L’attività  politico-amministrativa e la città sono paralizzate da uno scontro permanente che manifesta, ogni giorno di più, la distanza tra le attese dei cittadini e la sensibilità di chi governa. L’esito di ciò è che non vi sono né vincitori né vinti, a pagare sono i cittadini: sconfitti, ignorati – tuona D’Alberto – Il bilancio che l’amministrazione comunale non riesce neppure a presentare al consiglio è invotabile, come d’altronde negli anni precedenti. Un buco di bilancio che di fatto è una voragine parzialmente tamponata solo grazie alle entrate dell’assicurazione da danni del sisma che quindi vengono sottratte al territorio”.

D’Alberto denuncia ancora l’aumento della Tari per le famiglie, con l’apparente riduzione del Pef (Piano Economico Finanziario) che servirebbe solo a gettare fumo negli occhi.

“In realtà è solo un bluff, perché è la conferma che durante la gestione del centrodestra abbiamo pagato di più la tassa sui rifiuti – incalza –  Ciò che è trasparente, leggendo tra le pieghe del vuoto documento contabile, è che negli ultimi anni la città è stata occupata per costruire le fortune politiche di pochi. Così, il destino collettivo della città, dei suoi cittadini, delle realtà economiche e produttive, dei giovani, delle classi svantaggiate, soccombe perché assoggettato al destino individuale di pochi e degli interessi particolari dei leader che continuano a dirigere dall’esterno l’amministrazione”.

Per il capogruppo di Insieme Possiamo il centrodestra, in questi anni, avrebbe trasformato la città in “un tavolo da gioco sul quale si creano altre partite legate ai destini dei leader che, attraverso consiglieri e assessori di riferimento, piegano la città ai propri interessi”.  Un duro atto d’accusa che troverebbe conferma nell’atteggiamento di consiglieri e capigruppo che continuerebbero a sostenere Brucchi per mera convenienza personale.

“La verità è che il bilancio non c’entra nulla: ai consiglieri e ai capi dei gruppi non importa niente dei conti pubblici…il tema è: quando conviene andare a votare per intercettare le condizioni più favorevoli per essere eletti, solo per dare continuità a  questo sistema di potere – conclude D’Alberto –  Dopo aver creato il disastro, sperano di scaricarlo su altri, mentre già lo stanno riversando sulle future generazioni. E la comunità teramana è in sofferenza a causa di questo inadeguato sistema di potere che va smantellato alla radice, prevenendo il rischio che possa rigenerarsi sotto mentite spoglie o mediante già visti accordi trasversali. E’ il momento di chiamare alla pubblica responsabilità persone dai metodi nuovi, idee e progetti leali e disinteressati, energie autentiche e libere. E’ il momento di tornare a rendere evidente che Teramo è migliore di chi la rappresenta, dimostrando che nella nostra comunità vi sono ancora forze e persone che amano davvero questa città e le sue sorti, e che vanno chiamate a diventare protagoniste di una stagione politica finalmente degna di ciò che Teramo è”.

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