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Val Vibrata, una moglie a Singapore ed una in Italia: rischia il processo per bigamia

Val Vibrata, una moglie a Singapore ed una in Italia: rischia il processo per bigamia


TERAMO, 5 gennaio – Si erano incontrati e conosciuti a Singapore, dove entrambi lavoravano, e in poco tempo si erano innamorati. Tanto da decidere di sposarsi. Peccato che lui, un marocchino di 47 anni, fosse già coniugato con una donna del posto, “particolare” che avrebbe tenuto nascosto alle neo sposa, una donna teramana di 44 anni. E così adesso l’uomo,  dopo l’imputazione coatta da parte del gip,  rischia il processo per bigamia davanti al Tribunale di Teramo.Dopo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura, in seguito all’ordinanza del giudice, sarà adesso l’udienza preliminare a stabilire se per l’uomo ci sarà o meno il processo.

La vicenda aveva avuto origine alcuni anni fa quando i due si erano conosciuti a Singapore, dove entrambi lavoravano, e dove avevano deciso di compiere il grande passo. Un matrimonio che avevano deciso di celebrare in Italia, nel comune di origine della donna. E così acquisita tutta la documentazione, compreso un certificato di celibato dell’uomo rilasciato dalle autorità del suo paese d’origine, il Marocco, nel 2011 erano volati in Italia e si erano sposati in un comune della Val Vibrata.

Poi erano tornati a vivere in Asia, dove erano rimasti sino all’estate del 2014 quando di comune accordo avevano deciso di tornare in Italia e cercare lavoro in Europa. Ma il ritorno in Italia era stato caratterizzato, almeno secondo la denuncia della donna, dall’acuirsi di tutta una serie di problemi coniugali iniziati già durante la vita in Asia. Fino a quando l’uomo se ne era andato in casa, insieme ad una somma di denaro avuta dalla moglie, per andare in Marocco.

Tornato dopo diversi giorni le aveva chiesto di seguirlo insieme al figlio, che la coppia aveva avuto da poco, annunciandole che si sarebbe trasferito in un altro comune italiano per aprire un’attività. Richiesta alla quale la donna non si sarebbe sentita di acconsentire.

E proprio alcuni giorni dopo, mettendo a posto dei documenti, avrebbe trovato un certificato di matrimonio musulmano contratto dal marito con un’altra donna. Matrimonio che risaliva a diversi anni prima che i due si conoscessero.

A quel punto avrebbe messo il marito alle strette, che  avrebbe negato tutto sostenendo di aver divorziato dalla precedente moglie. Un divorzio di cui però, agli atti, non esisterebbe alcuna documentazione con l’uomo che adesso rischia il processo per bigamia.

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