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Abruzzo tra le Regioni con Piani rifiuti obsoleti, l’Italia rischia il deferimento alla Corte di Giustizia

Abruzzo tra le Regioni con Piani rifiuti obsoleti, l’Italia rischia il deferimento alla Corte di Giustizia


PESCARA, 15 febbraio – L’Abruzzo è tra le otto regioni italiane, alle quali si aggiunge la provincia autonoma di Bolzano, che hanno Piani per la gestione dei rifiuti obsoleti e che per questo rischiano di costare all’Italia il deferimento alla Corte di Giustizia europea.

A renderlo noto è stata la Commissione Europea, che ha annunciato l’invio all’Italia di un parare motivato, nel quale chiederà al Governo di intervenire entro due mesi per sanare la situazione. La Giunta abruzzese, in realtà, ha approvato il documento finale del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2017-2022, ma il provvedimento deve ancora approdare in Consiglio. Occorre dunque fare in fretta e in realtà si sarebbe dovuto agire prima e con maggiore determinazione e tempestività.

La normativa europea, infatti, prevede che i Piani per la gestione dei rifiuti siano aggiornati ogni 6 anni, mentre quelli in vigore in Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sardegna, Sicilia e provincia di Bolzano sono fermi al 2008.

Come ricorda la Commissione europea, la redazione di piani è necessaria per ridurre l’impatto sulla salute umana e sull’ambiente, ma anche per migliorare l’efficienza dell’utilizzo delle risorse. Inoltre, questi aggiornamenti servono per mettere le strategie locali e nazionali al passo con i progressi compiuti sul fronte legislativo e su quello dell’economia circolare.

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