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Case Ater sgomberate a Pescara, i 5 Stelle contro D’Alfonso: “Allarmi inascoltati” /VIDEO

Case Ater sgomberate a Pescara, i 5 Stelle contro D’Alfonso: “Allarmi inascoltati” /VIDEO


PESCARA, 6 luglio – Il Movimento 5 Stelle interviene sulla vicenda delle 84 famiglie, per un totale di 236 persone, residenti nei tre palazzi Ater di via Lago di Borgiano sgomberati ieri perché a rischio crollo e punta il dito contro il governatore Luciano D’Alfonso e le istituzioni. “Case Ater, fatiscenti, a rischio, che abbiamo sempre denunciato come non idonee e per le quali abbiamo sempre chiesto fondi. Appelli inascoltati, su cui D’Alfonso non ha posto il minimo interesse se non qualche visita pre elettorale”, dice il consigliere regionale Domenico Pettinari.

“E’ successo: cittadini fuori casa senza un tetto”, dice il consigliere, sottolineando che “oggi queste persone sono vittime di una situazione che ha dell’incredibile: nel giro di 24 ore hanno dovuto abbandonare la loro casa, alcuni vivono lì da 40 anni, tra loro disabili, bambini ed anziani più volte rassicurati sulla stabilità dei condomini, proprio da quelle istituzioni che ora li buttano fuori”.

“Non sarebbe stato meglio intervenire preventivamente? Non sarebbe stato meglio dare i fondi necessari affinché questa situazione non si verificasse? – si chiede il consigliere – Oggi questi cittadini costeranno di più alle case Ater, senza contare che rappresentano un’emergenza sociale che probabilmente Comune di Pescara e Regione non hanno modo di scongiurare”.

“Ci troviamo ad affrontare una situazione che potrebbe ripetersi in ogni stabile fatiscente non solo di Rancitelli, ma anche di Fontanelle delle Gescal e di tutte quelle periferie dove sono situate case Ater completamente abbandonate dalle istituzioni – dice ancora Pettinari – Chi ci governa, chi gestisce i fondi e delinea i bilanci ha il dovere di prevenire situazioni drammatiche di questo spessore”.

“Queste persone devono essere immediatamente ricollocate in strutture idonee, tali da consentire a chi ha una disabilità o ai bambini una casa sicura. Chiediamo che gli organi preposti attuino subito un tavolo di lavoro per il ripristino delle abitazioni e una valutazione del danno immediata, chiediamo inoltre che queste persone non siano abbandonate a loro stesse. Chi governa – conclude il consigliere grillino – deve dare seguito nell’immediato ad una serie di promesse mai mantenute, è finito il tempo di aspettare, le periferie stanno crollando a pezzi e non solo in senso metaforico”.

RIUNIONE ALL’ATER CON D’ALFONSO

Intanto stamani si è svolta una riunione nella sede dell’Ater di Pescara alla presenza del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso.

“Nel corso dell’incontro – si legge in una nota degli uffici di D’Alfonso – è stata verificata la disponibilità quantitativa degli appartamenti utilizzabili per le esigenze incombenti che si sono poste con l’evacuazione delle tre palazzine di via Lago di Borgiano, quante abitazioni possono essere recuperate con interventi di minuta manutenzione sia con le risorse già assumibili sia con altre che devono essere messe in campo”.

“Inoltre – si legge ancora – è stata discussa la modalità di verificare anche e nuovamente danni da sollecitazioni sismiche. Per questo è in corso di esame l’invio di squadre di competenza della Protezione civile per l’eventuale rilevazione del danno da terremoto con schede Aedes e Fast”.

BALDUCCI RISPONDE A M5S: “NON STRUMENTALIZZARE EMERGENZA”

“Un’emergenza come quella che si è verificata in queste ore a Pescara, riguardante  lo sgombero di 84 famiglie occupanti alloggi di edilizia residenziale pubblica, avrebbe richiesto un atteggiamento meno strumentale, più responsabile e collaborativo da parte delle opposizioni in Regione e al Comune di Pescara. Di fronte ad un fatto così grave la filiera istituzionale regionale e comunale si è prontamente attivata per assistere oltre 230 cittadini senza porsi temi confliggenti ma ricercando innanzitutto la migliore soluzione per creare il minor disagio possibile ad anziani, bambini e disabili compresi in questo notevole numero di persone cui trovare una collocazione dignitosa sia in queste ore di emergenza sia nel prossimo futuro in attesa della sistemazione definitiva”. Così il vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale, Alberto Balducci, replica al M5s.

“Sono state valutate da Regione e Comune tutte le ipotesi – aggiunge – a cominciare da quella riguardante la disponibilità immediata di alloggi di identica natura, sia riguardo ad alloggi che possono essere messi a disposizione in un arco temporale contenuto, provenienti sia da lavori di riattazione sia dal recupero dell’occupazione abusiva di altri. Una procedura comunque non in grado di soddisfare con immediatezza l’esigenza attuale. A latere di tutto ciò, anche nel corso della riunione svoltasi ieri mattina in Prefettura, sono state valutate tutte le condizioni e possibilità volte innanzitutto ad assicurare attenzione alle persone e, in subordine, a porre in essere anche iniziative volte a svolgere indagini ulteriori rispetto a quelle già consegnate all’Ater da Labortec. Un’indagine – quella strutturale sugli edifici – che ha riguardato non solo i fabbricati di via Lago di Borgiano ma anche un’altra pluralità di strutture, oggetto di verifiche all’indomani degli eventi sismici del 2016-2017. All’esito di questa vasta indagine condotta dall’Ater sono emerse le criticità solo su questi tre fabbricati risalenti al 1974”.

“Quanto alla polemica sulla competenza – prosegue – la ritengo superflua, anche se a nessuno di coloro che oggi in maniera neanche troppo velata offrono elementi di polemica, viene in mente che il Comune di Pescara ha già vissuto situazioni di questo genere, sia pure in modalità minore per i nuclei familiari interessati. Sicuramente chi amministrava nel 1998 – e che oggi siede ancora in consiglio comunale e regionale –  ricorderà lo sgombero da via Trigno di circa 40 famiglie, cui ha fatto seguito nel 2006 lo sgombero da via dei Pretuzi di altri 27 nuclei familiari. Offriremo alle 84 famiglie che sono in una condizione di disagio tutto l’apporto possibile e con tutte le responsabilità in capo a tutti i soggetti istituzionali, avendo come obiettivo primario il bene di queste persone. Mi auguro che l’opposizione partecipi, aiuti e sostenga questa operazione, frutto di una situazione non prevista né preventivata ma che pure è emersa grazie all’attenzione di quanti oggi governano l’Ater, il Comune e la Regione”.

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