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Montorio, crisi in Comune: si dimettono in otto. Aleggia lo spettro del commissariamento

Montorio, crisi in Comune: si dimettono in otto. Aleggia lo spettro del commissariamento


MONTORIO, 08 gennaio – Amministrazione Di Centa al capolinea a Montorio al Vomano, dove questa mattina si sono dimessi sei esponenti della maggioranza: i consiglieri del gruppo “Si può fare Montorio e frazioni 2.0” Angela Di Giammarco, Eleonora Cimini, Sergio Rossi e Giancarlo Foglia e Agnese Testa (che riveste anche il ruolo di assessore) e l’assessore Alfonso Di Silvestre. Dimissioni alle quali si sono aggiunte, sempre questa mattina, a breve giro di posta, quelle dei consiglieri del gruppo di minoranza Montorio Democratica Angelo di Donatantonio e Margherita Formicone, che hanno portato a 7 il totale dei consiglieri comunali  dimissionari. La metà più uno, dunque, del consiglio comunale.

Sul Comune si staglia dunque lo spettro del commissariamento.

Tutto ruota, infatti, attorno all’interpretazione del testo unico degli enti locali, che prevede come per fare cadere il consiglio le dimissioni della metà più uno dei consiglieri debbano essere presentate contestualmente nello stesso momento, mentre in questo caso sarebbero state presentate in tempi diversi.

In ogni caso ad oggi, visti i numeri, in base a quanto prevede lo stesso regolamento comunale, il consiglio sarebbe nell’impossibilità di procedere ad un’eventuale surroga. Da qui l’avvio di un confronto con la Prefettura, che dovrà chiarire quale sarà il futuro dell’amministrazione Di Centa.

Perché se quella del commissariamento sembra essere una strada segnata, quel che resta della maggioranza intende verificare tutte le eventuali possibilità di proseguire nell’azione amministrativa.

Intanto, questa mattina, i consiglieri di maggioranza dimissionari hanno affidato le proprie motivazioni ad una nota in cui accusano il sindaco di aver tradito lo spirito dell’originario progetto, di ispirazione civica, che l’aveva portato a vincere le elezioni.

Tradimento che si sarebbe concretizzato  “con la campagna di tesseramento diretta e indiretta nel Partito Democratico finalizzata a soppiantare la dirigenza del circolo comunale nel congresso che si è tenuto ad ottobre 2017, al fine di garantirsi, presumibilmente, una continuità dell’impegno amministrativo nell’ambito dello stesso partito”. Quello stesso Pd, sottolineano gli ex consiglieri di maggioranza, dal quale lo stesso Di Centa era uscito sbattendo la porta.

Fino ad oggi, comunque, il gruppo non si sarebbe dimesso sperando  “in un ravvedimento e nella possibilità che il progetto civico potesse andare avanti, e con esso il lavoro svolto fino ad oggi dal sindaco e da tutti gli attuali dieci consiglieri e assessori“. Poi la decisione di lasciare, a fronte di una situazione che per i consiglieri dimissionari non era più sostenibile.

“Avremmo potuto interrompere immediatamente la consiliatura, quindi aprire ad un breve periodo di commissariamento e dare di nuovo la parola agli elettori, sarebbe bastato chiedere il coinvolgimento nelle dimissioni di un paio di consiglieri di minoranza; in alternativa avremmo potuto intraprendere la strada del consiglio straordinario per discutere la mozione di sfiducia al sindaco – si legge ancora nella nota –  La nostra decisione è invece quella di muoverci autonomamente, ritenendo concluso l’impegno politico amministrativo con questa maggioranza, ma lasciando comunque aperta la possibilità che il “trasformismo”, di cui ci sentiamo vittime, possa trovare una soluzione per dare continuità all’azione amministrativa, in caso contrario il Paese si preparerà a nuove elezioni, con l’auspicio che questa volta agli elettori ci si presenti liberi da ogni sorta di condizionamento”.

Ma le dimissioni dei due consiglieri di minoranza potrebbero adesso aprire le porte in ogni caso alla fine anticipata della consiliatura.

“Sono senza parole – ha commentato il sindaco Gianni Di Centa – stiamo verificando ma non credo ci sia la possibilità di andare avanti. Parlano di tessere quando io non ho nessuna tessera. Penso di aver fatto il massimo per questa amministrazione e credo che in questi anni siano stati raggiunti molti risultati per Montorio. Avevamo avuto sentore della situazione, ma si era deciso di andare avanti. Adesso vedremo cosa succederà. Ricandidarmi? Non lo so. “

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