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Teramo, acqua del Gran Sasso: slitta l’audizione in Procura del presidente dell’Infn

Teramo, acqua del Gran Sasso: slitta l’audizione in Procura del presidente dell’Infn


TERAMO, 29 ottobre – E’ slittata a data da destinarsi l’audizione, in Procura, del presidente dell’Istituto nazionale di Fisica Nucleare Fernando Ferroni, che aveva chiesto di essere ascoltato dai magistrati nell’ambito dell’inchiesta per inquinamento ambientale relativa al sistema Gran Sasso. Ferroni, rappresentato dall’avvocato Nicola Pisani, ha infatti chiesto un rinvio, con la nuova data che dovrebbe essere fissata a breve.
Nell’inchiesta, affidata ad un pool di tre magistrati (i sostituti Davide Rosati, Greta Aloisi e Stefano Giovagnoni) e coordinati dal procuratore Antonio Guerriero, oltre a Ferroni sono indagati anche il direttore dei Laboratori Stefano Ragazzi, il responsabile del servizio ambiente dei Laboratori Raffaele Adinolfi Falcone, il responsabile della divisione tecnica dei Laboratori Dino Franciotti, il presidente di Strada dei Parchi Lelio Scopa, l’amministratore delegato di Strada dei Parchi Cesare Ramadori, il direttore generale di Strada dei Parchi Igino Lai, il presidente della Ruzzo Reti Antonio Forlini, il responsabile dell’Unità operativa di esercizio della Ruzzo reti Ezio Napolitani e il responsabile del servizio acquedotto della Ruzzo Reti Maurizio Faragalli.

Per la Procura, infatti, tutti, come si legge nel capo di imputazione, “ciascuno tenendo nei rispettivi ambiti di competenza” determinate condotte colpose, “abusivamente cagionavano o non impedivano ed, in ogni caso contribuivano a cagionare o a non impedire un permanente pericolo di inquinamento ambientale e, segnatamente, il pericolo di compromissione o deterioramento significativo e misurabile delle acque sotterranee del massiccio del Gran Sasso”.

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